svuoti di memoria extrasestanti cardioindivulgabili
vascolari effigi esacerbavano di bellezza le sue guance
e il rossore si diffuse anche alle mie mammemammelleelle
e alle labbre inerpicate sopra il mento e alla lingua già
graffiata a lungo con la ghiaia del masticarlo con saleneve
e fummo
il temporale gettò per terra la bici per correre dietro a un chicco di farfalla
sempre
sempre
sempre
i suoi occhi neri due caldaie da ballo scivolate scintillate
nella epiconfidenza delle mie spalle incominciate
succhi a incastro
molti succhi a incastro
molti incastri di succo
puff di bocconi di carne poltrone d' anima
torture di orli polpastrelli furiosi radiati dall' albo
sabbia bagnata e cardata dal sole una campana di carta
che vibrava al vento
libribenzina vecchi blindati nel gorgo dei pistoni
conchiglie avanzate che avanzavano
il pezzo di tiroide regolata con il cioccolato amaro
e con la tua mano a ombrello sulla sella madida
e ancora se fosse fortuna lo stupore
un pesciolino piccolo
libero
che guizzava romeo dove mi arrivavano ormecapelli






